Bella_POV********************************
Sono in
vasca per cercare di rilassarmi un po’ e far passare il tempo che sembra
rallentare apposta ogni volta che guardo i numeri sul display…… cambiano così
lentamente. Attendo la chiamata di Carlisle. So che l’operazione è in corso o
finita o non so a che punto sia……comunque sta succedendo. Il mio cuore è là in
Italia.
“O mio dio!!”
Tutto
d’un tratto mi sento balzare il cuore, perde un battito, non lo so. Ho una
brutta sensazione di vuoto. Mi ritrovo seduta col busto mezzo fuori dall’acqua,
fa freddo. Sento più freddo del dovuto. Sono avvolta dal vapore che ormai si è
formato nella stanza da bagno, visto che è da minuti infiniti che mi trovo qui.
Poi, dopo
non so nemmeno quanto, un brivido mi percorre la schiena e ricomincio a
respirare, come fossi rimasta troppo in apnea. Mi spavento pure per il verso
che mi esce dalla gola, come di affanno e di annegamento. Il senso di vuoto
sparisce e al suo posto calore improvviso, credo di incominciare ad impazzire.
Mi alzo
ed esco da quel torpore, afferro l’accappatoio, lo infilo e mi dirigo alla
porta. Appena l’apro il cellulare inizia a squillare. Mi precipito in camera
“Che idiota, se avesse suonato e fossi rimasta in bagno nemmeno lo avrei
sentito!”
- PRONTO!
- Isabella? Sono Carlisle!
- Ciao! Dimmi che è tutto ok?
Ho avuto una bruttissima sensazione poco fa, ti prego…
- Tranquilla tesoro. Va tutto
bene! L’operazione è riuscita, non con poche difficoltà, ma ce l’abbiamo fatta!
- Oh Signore ti ringrazio!
- Te lo devo dire. C’è stato
un momento in cui Edward ha avuto dei problemi
- Oh no!
- Ma tranquilla, si è
stabilizzato e non c’è nessun danno. Si riprenderà presto. In quei minuti tremendi
gli ho detto
“Che
cavolo vuoi che dica ad Isabella se ci lasci così eh?” - e pare mi abbia sentito Bella. E’ con noi, si riprenderà!
- Ma camminerà ancora?
- Certo. Avrà un bel da fare
con la riabilitazione ma tornerà come prima
- Bene!... Carlisle?
- Si?
- Grazie!
- Dovere
- E … Carlisle?
- Si Bella?
- Quando si sveglierà,
salutamelo e dirgli che sono felice che sia andato tutto bene
- Perché non lo fai tu? Ti
chiamo quando si sveglia
- No! direi che non è una
buona idea
- Credo di si invece, sentire
le persone che lo amano non può fargli che bene, anche la madre vorrebbe
ringraziati per ciò che hai fatto per suo figlio, ti farò sapere, ora devo
andare, mi stanno chiamando, a presto, un bacio
- Carlisle! Aspetta, no!
Ha
riattaccato! Ha chiamato da un numero privato che non visualizzo sul display
del telefono quindi non posso nemmeno richiamarlo!
“Merda, no, non posso parlargli! E tanto meno a
sua madre! Non è che mi passerà pure la moglie? Oddio, no, no, no! Non me la
sento”
Mi si
attorciglia lo stomaco dalla paura. Il silenzio assordante in cui ripiombo dopo
la chiamata è spaventoso.
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EdwardPOV*****************************************
Mi sento
strano. Mi sembra di guardarmi da un vetro. Mi vedo da piccolo, vestito con un
elmetto in testa ed un fucile in mano, ad una specie di fiera militare, credo
una delle volte che mio padre mi portò con lui. Non lo ricordavo ma sembra così
reale.
La sua
più grande paura è diventata realtà.
Mi volto
e lei è li, che mi sorride. Mi avvicino, mi inginocchio davanti a lei. Mi
accarezza la guancia e sorride dolcemente. Non ci parliamo, siamo solo noi e
basta. Io e Isabella!
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Apro
improvvisamente gli occhi e mi ritrovo invece in una stanza asettica, bianca e
informale. Sono in ospedale e un dolore lancinante alla schiena.
Pian
piano ricordo di essere stato operato. Vedo annebbiato, sposto lo sguardo a
fatica intorno a me e trovo gli occhi di mia madre, che piangono.
- Eccoti qui tesoro, come
stai? – si avvicina e mi accarezza
delicatamente la fronte -
- Beeneee… - strascico le parole, sono tutto intorpidito
- Aspetta, chiamo Tanya
- Nnnooo
- Ok, va bene, però poi se la
prenderà con me
- Dov’è Isssabelllla? – sono confuso, non capisco cosa sto dicendo -
- Isabella?! No amore mio, sei
confuso, siamo in Italia, qui Isabella non c’è, non sei in Iraq sei qui con me
e Tanya. Tra poco arriva il dott. Carlisle a visitarti. E’ così gentile…
- Carl…Carlislee… ma…
- Si, Edward! È volato fin qui
ad operarti. Non è straordinario? Ora è andato a fare una telefonata, torna tra
poco
- Ook…
Allora
non mi stavo sognando quando l’ho intravisto prima di addormentarmi in sala
operatoria.
Magari
riesco a chiedergli di Isabella.
Con lui,
naturalmente, entra anche Tanya.
Cazzo!
devo riuscire a parlare solo con lui.
Questo
pensiero mi fa prendere coscienza di me e mi torna la mente più lucida anche se
la mia lingua non collabora al meglio e mi toccherà attendere.
- Buongiorno Tenente – faccio cenno con la mano visto che non sono sicuro della mia
capacità di parola – è andato tutto per
il meglio, presto inizierà la riabilitazione e poi potrà tornare a casa
- Graaziee
- Torno domani a visitarti … Signore!
vi auguro buona giornata!
Tanya lo
saluta appena mentre mia mamma gli sorride a 32 denti, ma cosa?
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La notte passa
veloce e tranquilla.
Attendo
Carlisle che mi visiti così gli parlerò.
Entra in
stanza, solo.
Bene!
Ma non
faccio in tempo ad iniziare il discorso che entra mia moglie.
- Carlisle devo parlarti, da
solo – lo sussurro e faccio cenno con
gli occhi verso Tanya e lui annuisce senza domande -
- Mi scusi Sig.ra Masen ma per visitare
suo marito devo rimanere solo con lui, è la prassi
- Ma! Come …
- Tanya! Per favore non discutere,
ci vediamo tra poco, non scappo mica! – afferra la borsa stizzita e se ne
va -
Mi visita
ed è tutto ok, ma sono talmente agitato che non ci faccio nemmeno caso
- Hai notizie di Isabella? Lo
so che ti avrà detto di non parlarmi di lei ma ne ho bisogno
- Si, sta bene. L’ho chiamata
ieri e mi ha detto di salutarti ed è felice che tu stia bene!
- Le devo parlare, ti prego.
Hai il suo numero?
- Certo, però non posso
dartelo, l’ho promesso. Ma le ho detto che le avrei ritelefonato quando saresti
stato sveglio, così ti poteva salutare
- E lei ti ha detto di si?
- Veramente ho riattaccato
prima che mi potesse dire qualsiasi cosa, avevo un’emergenza. Te la chiamo
subito se ti và
- Ma sarà notte a New York
- Non importa, mi ha sempre
detto di non badare al fuso orario
Sfila il
telefono e me lo passa. La chiamata è partita …
squilla …
a lungo …
… …
- Pro…pronto Carlisle? È
successo qualcosa? – la sua voce, è
assonnata, stava dormendo, ed è come musica per le mie orecchie, sorrido al
telefono – Pronto, ma chi è?
- Ciao – le dico solo questo. Silenzio … solo il suo respiro, il suo
respiro che aumenta di intensità -
- Sei tu? Edward …
- Si, Isabella – il mio nome dalla sua bocca è dolce, così bello che mi viene
la pelle d’oca. Vado di monosillabi ma non ho idea di come comportarmi, non so
se mi voglia sentire o parlare, sono terrorizzato e in più ho Carlisle davanti,
non posso nemmeno parlare liberamente –
- Come stai? Tutto bene? – mi chiede tranquilla -
- Si, scusa per l’ora ma …
- No no, non fa niente
- Ma … avevo così voglia di
sentirti e sapere come stavi …… come stai?
- Ora meglio … molto meglio!
grazie – mi sembra quasi di sentirle
spezzare la voce mentre mi risponde ma potrei sbagliarmi -
- Dobbiamo parlare, ti devo
spiegare tante cose e …
- Va bene, anche io devo darti
delle spiegazioni, scusami io …
- Shhhh … d’ accordo – credo di riconoscere un singhiozzo dall’ altro capo del telefono
- ora non posso, e tu hai bisogno di
dormire, se riesco ti richiamo nel pomeriggio così sarai sveglia
- Certo, a dopo
- A dopo
Riattacca!
Non ho ben capito se era felice o no di sentirmi però se non mi ha chiuso la
chiamata in faccia è un buon segno.
Vorrei
alzarmi e andarmene in aeroporto e raggiungerla. L’importante è che mi voglia
ascoltare.
Prima di
ridare il cellulare a Carlisle sbircio il display e memorizzo il numero, ho
sempre avuto una gran capacità di memoria coi le cifre ed ora, il cellulare di
Isabella, è nella mia mente.
- Ma come mai sei qui Carlisle?
- Si sono trovati in
difficoltà su certi aspetti medici e ho avuto la comunicazione all’ ultimo
minuto di raggiungerti qui. Poi ho parlato con mia figlia che mi ha riferito
che qualcuno ci teneva che fossi io ad operarti – sorrido lievemente -
- Ma che rapporto hai con
Isabella?
- È come una figlia per me.
Lei ed Alice sono come sorelle. E’ una lunga storia, te la racconterà lei un
giorno. So solo che farei di tutto per saperla felice Edward. E non voglio
soffra, sia chiaro.
- Certo, lo terrò a mente
- Non so cosa proviate l’uno
per l’altra, devi considerare anche che diverrai padre e hai una moglie.
Regolati! Tua madre mi ha invitato a cena appena rientrerai a New York e quindi
so dove venirti a prendere se farai soffrire Bella, siamo intesi? Come ti ci
tolgo dalla sedia a rotelle ti ci rimetto!
- Sicuro Carlisle, ho recepito
il messaggio
- Bene, vado a sistemare la
tua documentazione, dovrò rientrare alla base al più presto, Jasper si sta
risvegliando e devo tornare da mia figlia.
- Sono felice per lui.
Troveremo il modo di rivederci, eravamo diventati amici
- Sicuro! Ciao Tenente.
- Arrivederci.
Non vedo
l’ora che arrivi il pomeriggio e risentire il mio angelo. Conto i secondi





il mio soldatino finalmente
RispondiEliminasuperato l'intervento, dovrà superare la riabilitazione e nn sarà facile
come farà a superare tanya e la gravidanza??
dubbio e se il figlio nn è di edward??
muh bella domanda!!!
spero che risolveremo qst enigma!!
brava stefy baci
GRAZIE Mary, sicuro pian piano usciranno le risposte
EliminaFinalmente aspettavo tanto il continuo.....mi son venuti i brividi mentre parlavano al telefono mi sembrava di vederli, so che rompo ma spero ci sarà presto un seguito voglio sentire di nuovo la loro conversazione e ti prego fai in modo di far sparire Tanya per un pò...non la reggo...ahahahah, magari che ne so lui sta bene e torna in missione e Isabella parte pure lei :) Insomma va bene tutto basta che non ci sia Tanya.
RispondiEliminaBaci Stefy.
Pian piano si risolverà il tutto.... bacione
EliminaOh finalmente hanno riavuto un contatto... ci speravo.
RispondiEliminaSono sicura che appena rimetteranno gli occhi l'uno sull'altra riscoppiarà la passione dirompente e quella Tanya della cippa può andare a farsi un giro per tutto l'equatore.
Ribadisco la mia ferma convinzione che quel figlio non sia di Edward. E quando lo si verrà a sapere mi farò du belle e grasse risate.
Mi garba pure dell'affinità tra Esme e Carlisle. Formerebbero davvero una bella coppia.
C'è tantissima carne sul fuoco... e siamo solo a quella che io chiamo introduzione...
Non vedo l'ora che la storia entri nel suo pieno svolgimento... sono sicura che ne leggerò delle belle.
Del resto mia carissima Stefy, hai tratto ispirazione da una storia indimenticabile... ergo... diventerà indimenticabile pure questa...
Baciuzzi a presto!!!
ciao amurin!! grazie!! si diciamo che se ne vedranno delle belle .... piano piano accadrà tutto
EliminaChe ansia che angoscia!!!!
RispondiEliminaE ora e ora e ora e ora??????
Vado a leggere il prossimo!!!
Che bella questa storia Stefy!!!!!
Vado???? Ndo vado???
EliminaVolevo scrivere :
"Voglio leggere il prossimo!!!!"
ahuahua credevo di aver sbagliato la numerazione. Comunque sto scrivendo anche il prossimo, nn tarderà, spero!! bacio!!
RispondiEliminaCiao! Bella questa storia!!!
RispondiEliminaOddio, spero che il bambino di Tanya non sia di Edward!!!Mi fido di te!
Un bacio!
OMG questa storia è fantastica e loro due sono meravigliosi.
RispondiEliminaTanya è la solita e non credo che il bambino sia di Ed.
Esme anche ha avuto un colpo di fulmine come il figlio.
Oddio sono tutti personaggi fantastici e spero di cuore che continuerai presto
Un Bacio
Jusy