martedì 31 luglio 2012

- Capitolo 6 -

CIAO A TUTTE!! SCUSATE L'ASSENZA MA ERO IN VACANZA E NON HO AVUTO TEMPO PER AVVERTIRE, SCUSATEMI IMMENSAMENTE! ECCO QUI UN ALTRO CAPITOLO, SI CAPIRA' QUALCOSINA IN PIU' ED INOLTRE PER CHI COME ME' HA LETTO UN CERTO ROMANZO ( IL CAVALIERE D' INVERNO) C'E' UNA PICCOLA SORPRESA. ( CHIEDO SCUSA PER AVER APPROFITTATO DEI PERSONAGGI DI UN ALTRO CAPOLAVORO)

GRAZIE PER LEGGERE QUESTA STORIA, UN BACIO!!

PS:  RIGUARDO AL FATTACCIO ROBSTEN, PER CHI SA DI COSA PARLO, LA COSA MI HA PARECCHIO COLPITO ANCHE SE NON DOVREBBE E VOLEVO DIRE CHE SPERO CHE A NESSUNA SCOCCI IL FATTO DI USARE LE FOTO DI KRISTEN. IN FONDO PARLIAMO DI BELLA ED EDWARD E PER ME SARANNO SEMPRE LORO DUE A DARNE IL VOLTO ECCO TUTTO. QUEL CHE E' STATO E' STATO ( BELLISSIMO) QUEL CHE SARA' SARA'. PASSO E CHIUDO!


BELLA POV **************************************************

·        Bella? ... BELLA?! apri gli occhi, cos' hai?

Sento la voce di Angela. Mi sveglio e sto piangendo: il cuscino bagnato, gli occhi gonfi, bruciano.

·        Bella, tesoro, che cosa c'è? Sono notti che ti sento lamentarti nel sonno e stanotte eri disperata e non ho potuto non svegliarti, scusami
·        Non fa niente Angela. Invece grazie, anche se in realtà non ricordo il perché piangessi o cosa stessi sognando
·        Che ti succede? E’ da un po’ di tempo che non sei più tu. E' per via di Jasper? Lo so che è terribile ma ...
·        Non lo so. Sono così confusa – asciugo il viso con le mani ma è inutile, le lacrime non smettono di uscire -
·        E’ per il "tuo soldato"? – lo dice piano, quasi avesse paura di dirlo -
·        Cosa?
·        Si insomma, "lui" ... cavoli!! non sappiamo il suo nome, come caspita faccio a dirti chi?!
·        Oh, lui. Forse ...
·        Ti ci sei affezionata? Sarebbe normale visto che gli hai praticamente salvato la vita e ....
·        Smettila! Ti ... p.. prego - inizio a singhiozzare di nuovo -
·        Spiegati tesoro, perché mi stai facendo preoccupare da matti
·        Io non lo so. Jasper è lì, in fin di vita, in coma; ho fatto tutto il possibile ma lui ...
·        Bella, se tu non ti fossi fiondata in quell'inferno lui sarebbe morto, cosa stai dicendo?
·        E questa è vita? Alice non mi parla più come prima. Vorrei aiutarla ma lei si ritira, mi guarda con un'altra luce negli occhi, non so cosa fare
·        Non è colpa tua. Tu hai fatto tutto il possibile, lo hai rianimato Bella. Tu e Carlisle lo avete salvato; TU lo hai salvato, la sua condizione attuale è stabile
·        Non so se mai riaprirà gli occhi
·        Ma lui è qui con noi, e forse dovresti parlare con Alice, dirle che hai paura che qualcosa non vada tra di voi, togliti questo dubbio, non puoi rimanere così, ti ucciderai
·        Lo farò. Mi sento in colpa. Forse lei ce l'ha con me perché passo del tempo con "il mio soldato" che è vivo, parla, anche troppo direi e …
·        Cosa?
·        Niente! Lascia stare. “Lui” guarirà. Ci vorrà del tempo ed è qui tra di noi mentre Jas, dio mio. Mi sento una merda, Angela. Sono così felice di averlo salvato ma così in colpa per esserlo…
·        Perché Bella, non vuoi essere felice?
·        Come posso essere felice quando il mio migliore amico versa in condizioni disperate. Come posso ridere e scherzare mentre Alice è disperata, io non ce la faccio. Ci sono momenti in cui vorrei che Jas e “lui” si scambiassero di posto. Per non avere questo masso sullo stomaco. Ma ci sono momenti in cui vorrei abbandonarmi a lui e mandare a quel paese tutto e tutti. Sono così confusa! Avrei bisogno di Jasper. Invece ....Jasper mi è sempre stato vicino da quando ci siamo conosciuti, mi ha sempre capito e con lui mi sono sempre sentita tranquilla anche nei giorni più neri, dopo la scomparsa di Mike. Ora avrei bisogno di chiedergli un consiglio, lui sapeva sempre cosa dirmi ……
·        Ti stai innamorando di "Lui"? Bella, Mike non c'è più e "lui" sembra così preso da te; vi ho osservati sai, non mi fraintendere, non vi spio, ma mentre siamo nella stanza, che mi occupo degli altri pazienti, tra di voi scorre elettricità, quando vi guardate, vi sfiorate. Non c'è niente di male....
·        Angela, ma cosa dici!? .... Non sappiamo chi sia. Quando ricorderà se ne andrà. Ha la sua vita da qualche parte e io poi che farò?? Magari è sposato, ha figli; Lo troveranno Angela. Non siamo nel Medioevo, con le tecnologie di oggi scopriranno chi è, è solo questione di giorni. Erik, dell'ambasciata, mi ha detto che stanno valutando e analizzando varie richieste di scomparsa provenienti dall'America. Manca poco. Non voglio illudermi, e poi non capisco cosa mi abbia attratto così tanto in lui...
·        Oddio, qualcosa si capisce. Voglio dire, l'hai visto? Anche se così ammaccato è .... dannatamente sexy – lo sento dal suo tono di voce che vuole farmi sorridere un pochino -
·        Smettila – sorrido quel poco -
·        No, smettila tu. Cos'è? Non puoi essere attratta da qualcuno? Lui è veramente bello, due occhi che parlano, bastano quelli Bella, e se posso, visto che l'ho lavato per giorni, insomma, è proprio "BELLO" ovunque.
·        ANGELA!
·        Lo so scuuuuusa… se mi sente Ben mi ammazza, ma quando ci vuole, ci vuole. Insomma! è solo per farti capire che non c'è nulla di male se hai voglia di stargli vicino, di aiutarlo, di sostenerlo. Lui ha bisogno di te. E’ così solo! Quando non vai da lui, è diverso. Distaccato, preoccupato, sente la tua mancanza. Qualcosa vorrà pur dire. Le vostre anime si parlano, non è sbagliato.
·        Ci siamo baciati stanotte – lo dico molto piano, quasi come ricordare ad alta voce o quasi mi vergognassi di averlo fatto-
·        COSA?!?!?!
·        Shhhhhh!!! Sei matta, è notte
·        Cosa!? E me lo dici così!?!? Io non sbaglio mai, ho il sesto senso, racconta tutto, ti disconosco da amica se la prossima volta non me lo dici subito una cosa del genere, su avanti spara
·        Ti ho visto parlare con lui, lo stavo cercando, volevo  vederlo. Era un momento in cui lo volevo. Lo so, sono malata e stronza
·        Smettila, va avanti
·        Niente, mi sono avvicinata e se ne esce che sono tutto per lui, che sono la prima cosa che vorrebbe vedere il mattino
·        O MIO DIO!!!
·        shhhh...
·        Scusami, poi...
·        Non volevo guardalo, quando l’ho fatto è stata la fine
·        Lo so, te l'ho detto che ha due occhi che parlano
·        ALLORA!!!
·        Ops!.... sto zitta
·        Ma appena mi abbasso per sistemargli la giacca mi prende il viso, mi "obbliga" a guardarlo, dice che ne ha bisogno e mi sfiora le labbra e .... cazzo è stato come rivivere Angela, un secondo di vita. Una scossa nel cuore, avrei voluto morire lì in quell'istante
·        O cazzo!.... ops! Scusa, scusa
·        Insomma ho perso il controllo e l'ho baciato con foga, lo volevo, ma poi sono scappata via
·        Bella ... - il suo tono è compassionevole e dolce, Angela è una vera amica, le voglio molto bene, mi fa una carezza sul viso – E’ splendido!
·        Splendido?! L'ho lasciato lì solo per l'ennesima volta, mi odierà. Sono instabile, sono una stronza egoista. Lo cerco perché ne ho bisogno, quando non sono con lui mi sento vuota ma quando poi siamo insieme ho paura
·        Hai paura di stare bene?
·        Si - e mi esce come un sibilo -
·        Perché? Te lo meriti così tanto
·        Non è vero. Forse questo inferno è la mia punizione per ...
·        Tu non devi essere punita per niente, cosa stai dicendo?!
·        Niente, tu non sai
·        Spiegamelo
·        E' una lunga storia Angie.... non è il momento. Dormiamo su, domani sarà una dura giornata
·        Ok.... ma non finisce qui. E smettila di autopunirti, meriti di meglio, sei una donna fantastica, bellissima, qui tutte ti invidiamo lo sai? Indipendente, un'ottima infermiera, coraggiosa, non tutte lo avrebbero fatto quel gesto di buttarsi tra spari e bombe per salvare la vita a qualcuno. Comunque pensaci.... buonanotte, a domani
·        Notte

Mi bacia sulla guancia: è tanto dolce. Mi ha chiesto di farle da testimone alle nozze, appena Ben rientra dalla sua missione in Africa.
L'Africa! Quel pensiero mi colpisce come un masso da una tonnellata. Piango di nuovo, in silenzio, soffocata nel cuscino. Mi riaddormento così e non sogno più nulla.

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EdwardPOV ***

1 Agosto
Lei prova qualcosa per me, ne sono certo, altrimenti non mi avrebbe ribaciato a quel modo, mi avrebbe dato uno schiaffo dopo che l'ho fatto io. Come mi guarda, come mi tocca, insomma ho preso una botta in testa ma certe cose le capisco ancora. Però, c'è qualcosa in lei che la frena, la spaventa a tal punto da fuggire in continuazione. Forse sono io che pretendo troppo da lei. Magari è sposata, magari ha qualcuno che non può e non deve ferire e io la induco a tradire se stessa. Non ci capisco più nulla. Questa notte è stata insonne, continuavo a ricordare le sue labbra, il nostri baci, rapidi, sbagliati ma così veri.
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·        Buongiorno Tenente Masen - faccio il saluto militare ad un uomo in divisa molto alto,di mezza età, capelli scuri. Dal mio sguardo intuisce la mia confusione, come mi ha chiamato? - Sono il Generale Barrington. Buone notizie, abbiamo scoperto chi è lei. Abbiamo appena ricevuto la comunicazione ufficiale. Ce l'abbiamo fatta soldato!
·        Ma ne siete sicuri? A me il nome non dice nulla, è normale?
·        Questo spetta al dott. Cullen dirlo, ma per noi la sicurezza è al 100% tenente. Lo posso assicurare io al 100%. Abbiamo fatto tutti gli accertamenti del caso. Lei è Edward Anthony Masen, 27 anni, nato a Chicago, residente a NY, marines degli stati uniti. La sua famiglia ha contattato gli uffici a Washington quando ormai non aveva sue notizie da troppo tempo e da lì è partito il tutto
·        Famiglia? Io.... non so ... ma lei mi conosce Generale?! Scusi, io … grazie Signore
·        Riposo tenente, con calma le diremo tutto ciò che vorrà sapere; spero che queste informazioni le possano dare una mano a ricordare il resto. Ora le stanno preparando i documenti per il trasferimento ...
·        Trasferimento?
·        Si! Il dott. Cullen ci ha dato priorità assoluta per il suo trasferimento in Italia, per la sua operazione alla schiena. Ci ha detto che è prioritaria, ha bisogno di cure specialistiche. Con i documenti e il passaporto nuovi potrà andarsene da qui al più presto. Guarirà e poi tornerà al suo esercito. Tornerà a casa per il recupero e poi potrà decidere cosa fare. Ora la devo lasciare, ho del lavoro che non può attendere. A presto tenente Masen, le faccio i miei migliori auguri.
·        Aspetti Signore! Mi aiuti, se lei mi conosce …
·        Ora non è il momento Tenente. Tornerò in un momento più consono e magari la sua memoria avrà fatto qualche passo avanti.
·        Grazie Signore .... di tutto
·        Si figuri, arrivederci.

Edward ... Edward ... Edward ... continuo a ripetermelo come un mantra ma nulla, per ora non succede nulla, non scatta niente di niente in questa cazzo di mente.
·        Ciao
·        Ciao Angela
·        Isabella non si sente bene stamattina, mi occuperò io di te se non ti dispiace
·        No, certo che no. Cosa le succede?
·        Oooo niente, un po’ di influenza credo, non ti preoccupare. Allora, cosa voleva il Generale Barrington? L'ho visto appena adesso uscire, novità?
·        A quanto pare ho un nome, età, residenza
·        WOW, è fantastico, allora come ti devo chiamare?
·        Edward, sono Edward Masen
·        Piacere Edward, bel nome, adatto a te. Come ti senti? Qualche cambiamento in corso? Non mi sembri molto felice, ora sai chi sei
·        In verità so il mio nome ma ... di me ancora nulla, niente, nessun ricordo, non lo so perché
·        Non sempre è immediato, il ripristino della memoria è una cosa delicata, tornerà piano piano. Vedrai è un bel passo avanti, poi magari avrai qualcuno con cui parlare che ti aiuterà, non lo so una famiglia, un amico.
·        Già, la mia famiglia, non ho la minima idea di chi siano.
·        Lo scoprirai presto.
·        A giorni verrò trasferito, in Italia, mi opereranno là. Tempo di recuperare i nuovi documenti
·        Cosa? Veramente? Finalmente poi potrai camminare come si deve, non sei felice nemmeno per questo?
·        Dovrei ma ...
·        E’ per Isabella?
·        Mh? Cosa centra Isabella? – cerco di fare il vago ma forse ha centrato in pieno il perché -
·        Aaaaaa… scusa non volevo essere invadente ma, insomma, quando vi vedo insieme ho intuito che tu ti ci sia affezionato parecchio e... ooooo scusami, non sono affari miei.
·        No tranquilla, forse mi farebbe bene parlarne con qualcuno
·        Bene, ti ascolto - nel frattempo mi aiuta con l'igiene personale e la colazione -
·        In realtà non c'è granché da dire, so solo che vorrei averla accanto a me.... sempre, sono patetico
·        No che non lo sei, sei solo .... innamorato?
·        Tu dici?, io non so più nulla, non capisco nemmeno se quello che provo sono sentimenti o cosa, la mia testa sta scoppiando
·        Credi che lei ricambi i tuoi sentimenti?
·        Non la capisco! E’ scostante, riservata, non riusciamo mai a parlare a tal punto da riuscire ad arrivare a una conclusione. A parte il suo nome non so altro. Credo che lei non voglia di più, io invece da lei vorrei tutto. Vorrei solo che si aprisse un po’ con me. Quando penso che ormai non la vedrò più, riappare e tutto ricomincia da capo. E vedo che per lei è uguale, ma non capisco quale sia il vero problema; non vuole parlarne, e finisce sempre che scappa via in lacrime. Vederla soffrire mi fa male, vorrei aiutarla ma sono rinchiuso in queste quattro mura ed è tutto così complicato.
·        Lei è una mia amica, e nemmeno con me si è mai aperta molto, ti capisco. E’ una ragazza difficile lo ammetto, chiusa, ma anche molto dolce e sensibile. Credimi, dalle tempo, è confusa, la sua vita non è stata una passeggiata fino ad ora e ti ripeto non conosco nemmeno io tutti i suoi buchi neri ma, ti posso assicurare che anche per lei non sei così un estraneo.
·        Davvero? Avete parlato di me?
·        Si, qualcosa mi ha detto, ma credo siano affari vostri e non voglio immischiarmi più del dovuto. Però ti voglio aiutare
·        Dimmi tutto Weber
·        Se vuoi posso far in modo di lasciarvi soli per un po’, dammi solo il tempo di organizzarmi, ok?
·        Va bene, non chiedo altro, almeno se me ne dovrò andare ci capirò qualcosa in più e mi metterò l'anima in pace
·        Va bene, ora vado, ti farò sapere.
·        Ok .... eh Angela?
·        Si
·        Grazie, sei un'amica
·        Di nulla Edward

martedì 10 luglio 2012

- Capitolo 5 -

ALLORA VOLEVO SOLO PREMETTERE CHE QUESTO E' UN CAPITOLO CHE MI PIACE MOLTO, ALMENO A ME , E SPERO ALTRETTANTO A VOI. UN BACIO E GRAZIE A TUTTE PER LEGGERMI!!

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31 Luglio

La presenza di Isabella è sempre più scostante.
A giorni la vedo spesso, sorridente, affettuosa,e in altri è distaccata. La vedo pochi minuti e sparisce. Negli occhi la tristezza spegne quel meraviglioso sguardo caldo e dolce che in alcuni momenti leggo in lei, quando siamo soli.
Io e lei siamo fatti di sguardi, tocchi fugaci, poche parole, ma del suo contatto visivo e materiale ne necessito come l’aria.
I giorni passano e scopro sempre più del mio bisogno di lei e sempre meno di me stesso.

Abbiamo limitato la fisioterapia. Emmet dice che è troppo pesante visto la ristrettezza dei movimenti a causa della scheggia nella schiena. Purtroppo dall’ ultima visita si è spostata di poco ma lo ha fatto e il rischio è alto. L’ematoma si è riassorbito abbastanza e potrei essere operato, ma Carlisle non vuole che lo faccia qui. Dice che sarebbe meglio in un ospedale più attrezzato, qui è rischioso.
Il problema è che con la mia amnesia e la mancanza di documenti, non posso essere trasferito. L’ ambasciata americana sta cercando di capire chi io sia. Purtroppo mi è stato riferito che nell’ attentato che abbiamo subito, il mio zaino con tutto dentro, documenti compresi, è andato distrutto, non l’hanno trovato. Chi era con me, che sapeva chi ero, dicono siano o morti o in stato di incoscienza a cui non si può chiedere niente.

Su di me il nulla.

Ho chiesto di essere messo sulla carrozzina per poter fare una passeggiata, se la vogliamo chiamare così, all’ esterno, nel cortile, almeno per prendere una boccata d’aria. L’ odore di disinfettante e sapone non lo sopporto più, mi da alla nausea.


Guardo la luna, le stelle. Inspiro ed espiro a lungo, tanto da purificare un po’ i polmoni. Cerco nel cielo buio, come la mia mente, qualche risposta, che non arriva.

Sento dei passi dietro di me.

-       Ciao
-       Ciao Angela
-       Vuoi? – mi porge un pacchetto di Malboro Light –
-       Si grazie, ne ho proprio voglia – ne sfilo una e rido amaramente –
-       Che c’è?
-       Niente, stavo pensando che esco dall’ ospedale per respirare un po’ d’ aria e mi metto a fumare
-       È un modo per passare il tempo; mi piace fumare qui, sola, a non pensare a niente
-       Non hai il ragazzo?
-       Si…… è in missione in Togo, guerra civile
-       Vi sentite spesso?
-       Tutte le volte che possiamo, sia lodato Skype! Oggi è una di quelle giornate che non ci siamo sentiti. Mi manca da morire.
-       Sei preoccupata?
-       Si, il rischio è sempre alto. Anche qui, siamo in missione di pace e a quanto vedi non mancano bombe e attentati. Ho il terrore che prima o poi non veda lui dall’ altro capo della web cam ma qualche suo superiore e…… -  le trema la voce e la sigaretta tra le dita – …… e questo è ciò che si prova ad amare un marines.
-       Credo lui abbia lo stesso timore per te. Non fate di certo un lavoro sicuro
-       Si è vero. Ma amo aiutare il prossimo e qui mi sento realizzata. In un ospedale normale non mi sentivo me stessa.
-       Sei una brava infermiera
-       Grazie, sei gentile! – fa l’ultimo tiro e spegne a terra il mozzicone - e grazie per la chiacchierata, dovremmo farlo più spesso, è bello parlare con te
-       Ho imparato ad ascoltare, di me ultimamente ho poco da dire
-       Mi dispiace per la tua amnesia, ma vedrai, passerà. Il dott. Cullen è un bravissimo medico, lui non sbaglia mai, se dice che te la caverai, lo farai, credimi.
-       Lo spero tanto
-       vuoi che ti riporti dentro? Comincia a far freddino
-       No, grazie! Preferisco rimanere qui un altro po’, a domani
-       Ciao


Rimango di nuovo solo.
Chiudo gli occhi e faccio gli ultimi tiri di sigaretta, lunghi e pieni da bruciarmi i polmoni.

**************************** Flashback

<< Sono in un locale, c’è fumo. Musica alta. Sto ballando. Sono sudato, fa un caldo asfissiante, c’è pieno di gente. Poi mi dirigo verso il bancone del bar, ordino una birra. La bevo quasi tutta d’ un fiato. Una sensazione unica, fredda giù per la gola.
Due braccia mi avvolgono la vita da dietro.>>

-       Amore! dai muoviti! torna in pista!
-       Arrivo! Un attimo! – gridiamo perché il frastuono è incredibile

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Apro gli occhi.
Chi era?
Cazzo!
“amore?” sono fidanzato?
O addirittura sposato?
Non l’ho vista in viso, solo la sua voce sottile e mescolata dalla confusione.
E’ terribilmente frustrante.
Ma non me ne preoccupo, non provo nulla. Come avessi visto la vita di qualcun’ altro. Eppure, forse qualcuno mi sta cercando in America? Una famiglia? Una fidanzata?
Una parte di me quasi non vorrebbe, anche se la mia memoria mi aiuterebbe in molte cose. Ma io so perché, e questo “perché” ha un  solo nome ……

-       Ciao soldato, che ci fai qui tutto solo? – ecco appunto -
-       Ciao Isabella
-       Allora? Ti stavo cercando
-       Mi hai trovato – non l’ ho ancora guardata, se lo faccio mi perderei nei suoi occhi scuri e sarebbe la fine. Il suo tono di voce è di quelli  in cui dovrei volare 1 metro da terra ma stavolta no -
-       Avevo un po’ di tempo libero e
-       Io non ti capisco Isabella!  -  sono arrabbiato, i suoi cambi di umore non li posso sopportare - a giorni sei così vicina, altri sei su un altro mondo, come non ci fossimo nemmeno mai conosciuti, perché? Questa cosa mi uccide, sei il mio unico punto di riferimento qui, la mia unica ragione per aprire gli occhi il mattino!
-       Anche tu hai le tue giornate no, mh?! Io non posso? Non credere che sia qui a divertirmi, ne vedo di tutti i colori, tutti i giorni, è difficile per me, ho anch’io i miei problemi. E tu non sei l’ unico che ha bisogno di me qui! – non sembra aver capito ciò che le ho appena dichiarato –
-       Ti ho appena detto che sei la prima cosa che voglio vedere la mattina accanto a me; non conto proprio niente? sono un semplice paziente come tutti gli altri per te? Non riesco a capirlo, non capisco se è la mia mente che ormai sta’ dando i numeri del tutto
si irrigidisce, mi dà le spalle -
-       Sono confusa, io…… è tutto così strano, tutto così difficile
-       Cosa?
-       Vorrei essere lì con te ogni momento ma allo stesso tempo no, perché io …… io … … - si volta e i suoi occhi si gonfiano di lacrime -
-       Tu cosa? È perché sono un perfetto sconosciuto anche a me stesso? Ti faccio solo pena? Perché io me ne faccio, e parecchio!
-       Smettila!! no! – si gira e si avvicina -  guarda qui, sei tutto scoperto
si abbassa su di me, non mi ero accorto che la giacca fosse aperta; quando vedo lei ho sempre caldo
vuoi prenderti qualche malanno? Ti mancherebbe la bronchite – le prendo il viso tra le mani, infilo le dita tra i suoi capelli, con i pollici le accarezzo il viso e tolgo qualche lacrima che sfugge ai suoi occhi –
-       Guardami Bella – siamo soli, io e lei ed è buio, solo la luna -
-       No – le esce come un lamento
-       Perché? Guardami, ti prego, ho bisogno che tu mi guardi, ho bisogno di te!
-       Sei troppo vicino io … … io non posso, se ti guardo ora potrei … – ma non si libera della mia presa –

La bacio!

Leggero, le sfioro le labbra bagnate dal pianto. Mi passo la lingua sulla bocca, sento il suo sapore misto al salato della sua tristezza.
Ci guardiamo negli occhi, stiamo piangendo entrambe.
I nostri sguardi corrono sul viso uno dell’ altro, entrambe volgiamo memorizzare i particolari, ogni millimetro di pelle, ogni sfumatura di colore, respiriamo i nostri sospiri …


E’ un attimo e le sue mani sono tra i miei capelli, mi attira a sé, elimina quei pochi millimetri che ci dividono,  e mi bacia .
Con più urgenza. Affonda le sue labbra nelle mie.
Ma dura un solo attimo. Toppo poco … troppo bello per essere vero. Si stacca da me.
si rialza.

-       sc…scusami, non do…dovevo, scusa, ma che mi è preso, perdonami – trema, non mi guarda più, e io muoio dentro -
-       no scusa tu, sono stato indelicato;è che mi sento così solo e tu sei
-       no! non dire niente ti pr…  prego … dim…dimentica quel…lo che ho fatto, scu…scusami, devo an…andare

e scappa via; i singhiozzi le impediscono di parlare. Sparisce nell’ombra. Le mie mani , ancora a mezz’ aria come a tenerla stretta a me, sanno di vaniglia. Le annuso, il suo profumo lo voglio in me.
Ora sento freddo dentro e fuori.

*******************************BELLA POV


Come  ho potuto  permettere che accadesse. Me lo ero imposto.
Ogni volta che lo vedo è così intenso che non è facile per me.
Se non lo guardo, se sfuggo dal suo sguardo, in qualche modo resisto. Cerco sempre più spesso di stargli lontano, ma è impossibile. Sono attratta da lui come un magnete. Un pianeta e la sua luna.

Ma non devo, non posso.

Porto le mie dita sulle labbra, chiudo gli occhi. La sua bocca,calda, morbida su di me, così delicata e dolce.

Avrei voluto rimanere lì per sempre.

Lo avrei voluto dal primo momento che l’ ho visto.
Si! esattamente da quel momento in cui i nostri occhi si sono incontrati in quell’ inferno, in cui io l’ho salvato e lui ha salvato me.
Sì! perché prima di quel giorno, un giorno maledetto, di morte, la mia vita andava avanti per inerzia. E poi arriva lui, in fin di vita tra le mie gambe, i suoi occhi in me; non lo so ma qualcosa è cambiato, e non me lo so spiegare. Lui mi dice che io sono la cosa che desidera vedere appena sveglio. Per me è lo stesso, ma sono terrorizzata.
E’ tutto una contraddizione.
La mia testa è un guazzabuglio di pensieri e sensazioni.

In quel giorno, il mio migliore amico, se non marito della mia migliore amica, è in coma. Jasper , per ora, non si sveglierà. Alice è distrutta e io con lei. L’ amore della sua vita è lì inerme , attaccato alle macchine.
Mi sento così impotente.
Il mio passato mi incatena, non riesco a liberarmi del mio senso di colpa. La profonda ombra nel mio cuore non vuole accennare ad andarsene. Mike è ancora lì in qualche modo. Non capisco più in quale senso, ma persiste e io non posso cancellarlo.
Mi viene da ridere. Una risata isterica, perché credo di essere attratta da un uomo che non so nemmeno chi sia e non sappiamo nemmeno come si chiama.
Sono una sciocca! 
Lui avrà una vita, lui ricorderà! non se ne rende conto che se solo ricorderà ,tutto cambierà. Qui è solo un limbo, tutto è amplificato; la guerra, la solitudine, tutto è diverso.
Lui non capisce!
E io, come posso! Non lo voglio!
Il senso di colpa è troppo forte in me, ancora brucia! E non voglio soffrire ancora! Perché soffrirò, lui se ne andrà e io sarò di nuovo sola.