ALLORA ECCOCI AL CAPITOLO DELL' INTERVENTO, SPERO VI PIACCIA.
ESSENDO EDWARD IN ANESTESIA HO SCELTO UN POV PARTICOLARE. SPERO CAPIATE LA DINAMICA DEL CAPITOLO, SE AVETE DIFFICOLTA' , SONO A DISPOSIZIONE.
GRAZIE ALLA MIA BETA MIKI <3
GRAZIE A MICHELA R. CHE MI HA DATO UNA GRAN MANO PER LA DESCRIZIONE DELL' INTERVENTO CHE ALTRIMENTI NON AVREI OSATO SCRIVERE NON SAPENDO CERTE DINAMICHE.
ANTOOOOO.... SORPRESINA ANCHE PER TE. SPERO TI FACCIA PIACERE VISTO CHE SEI SEMPRE COSI' CARINA NEI COMMENTI.
MA VENIAMO A NOI, BACIO!!
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Ci siamo.
Sto per essere addormentato. La mia mente è un affollamento di pensieri belli e brutti. Sono terrorizzato.
Se qualcosa andasse storto? Come farò ad affrontarlo, ce la farò? Sono un po’ intontito, credo mi abbiano dato qualcosa per calmarmi. Appena sveglio ero teso come una corda di violino. Spaventato a morte.
Dalla mia posizione prona riconosco Michela che mi gira attorno preparandomi. Mi sorride. Le accenno ad un sorriso di rimando. Si avvicina.
- Tenente, è pronto?
- Si – sbiascico una risposta affermativa anche se dentro di me non lo sono affatto
- Allora adesso l’addormenteranno e la intuberanno
- Ok …
- Possiamo procedere; prego Antonella, è tutto tuo
- Salve Tenente, sono l’anestesista … Ora rilassati e conta da 10 a 0.
- Dieci…
- Nove…
- Nove…
…… …… ……
Nel frattempo che faccio questo conto alla rovescia credo di intravedere alla porta della sala operatoria qualcuno che conosco, ma forse è l’anestesia. Dott. Cullen …
****************** Carlisle_POV ******************
- Ok ragazzi è a posto, si è addormentato ed è intubato, potete procedere
- Grazie Antonella, prego dott. Cullen proceda pure
- Grazie dott. Soave, mi stia accanto, avrò bisogno di una mano
- Certo
- Accendete lo schermo così ho la risonanza sotto agli occhi … … ecco cosi è perfetto
Allora inizio intervento: ore 8.30
Bisturi! - incido a circa due centimetri dalla colonna vertebrale; devo stare attento a non fare movimenti bruschi
Il taglio è di 7 centimetri circa … … dilatatore!- lo chiedo al mio ferrista che mi sta assistendo durante l’intervento - Dilato le fasce muscolari fino ad arrivare al punto indicato dalla risonanza magnetica … … e infatti eccola li!
Dannazione! Dott. Soave, vede anche lei quello che vedo io?
- Si dott. Cullen, non ci voleva
- Non è una scheggia, è la testa di un proiettile esplosivo! - devo stare attento; se per caso si muove verso il basso e si innesca è un disastro, procedo con attenzione -
- Tampone!! Cerca di aspirare c’è troppo sangue non vedo niente!!... accidenti, da dove viene tutto questo sangue, aspira!! Ancora!!
- La pressione sta scendendo dott. Cullen, battiti in diminuzione
***************** Edward _POV *****************
“Ho gli occhi chiusi e sento il suo profumo invadermi le narici. Sento la sua pelle fresca sotto le mie labbra, appoggiate alla sua fronte. La sto coccolando nelle mie braccia. Apro piano le palpebre e vengo inondato da una luce forte e accecante, il sole ci avvolge, tiepido. Ci troviamo in una radura fiorita. Solo pace attorno a noi, qualche uccellino qua e là ci intrattiene con la sua presenza. Isabella mi accarezza sul torace, sopra la camicia e si gode il mio abbraccio. Stiamo bene! Nessuna preoccupazione, nessun rancore, solo io e lei e … ad un tratto sento la voce di un bambino, che ci chiama. Ci voltiamo entrambe verso quella voce. Un bambino ci corre incontro felice. Il nostro bambino, mio e di Isabella; ha i suoi capelli e i miei occhi. Attendo che mi salti in braccio ma più lo aspetto e più si allontana. Lui ed Isabella. Ora insieme e lontani da me, in ombra, offuscati. Il bambino piange… piange anche Isabella. Mi voltano le spalle. Non riesco a reagire, non riesco a parlare. Allungo un braccio ma non ci arrivo, sono sempre più lontani. Ora c’è buio, non vedo niente. Un’immagine sbiadita di Tanya con una mano sulla sua pancia che ride malignamente. Rivoglio la luce, non voglio altro se non Isabella, piuttosto il niente. Mi lascio cadere in un abisso, infinito. Non arrivo mai. Improvvisamente sento solo voci … che mi chiamano. Sento la voce di … di Carlisle che mi chiama
- Edward!!
e poi sento la voce di Isabella : NON MI LASCIARE! … ora rivedo un punto luminoso, risalgo dall’oblio. Ci sono quasi…”
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- Edward!! Stai con noi Edward, che succede!! Forza!! Aspira!! Fate qualcosa, riportatelo ai valori, subito! Forza ragazzo!! Che racconto ad Isabella se mi fai di questi scherzi, avantiii!! – Dopo minuti interminabili il BIP del battito torna normale, tiro un sospiro di sollievo – ASPIRA!
Una volta aspirato il campo operatorio è più pulito e ci rimane grazie al cielo! Mi passano le pinze ma noto che tutto intorno ci sono delle aderenze che complicano la situazione. Devo prima ripulire la zona intorno al proiettile. Le aderenze sono tante ma una alla volta riesco a rimuoverle con il bisturi elettrico ed una volta tolte posso, con molta delicatezza, rimuovere il proiettile.
- Pinza! - afferro la pinza e mi avvicino per estrarla ma nel momento in cui l’aggancio guizza via. Si sposta verso la vertebra, sopra al nervo sciatico.
Mi si gela il sangue! se per caso la testa tocca la vertebra potrebbe esplodere e li sono cazzi!
Merda!
Allora ci riprovo cambiando pinza e prendendone una dentata. Mi avvicino, la apro e l’afferro riuscendo ad estrarla senza problemi.
Una volta riposta nella vaschetta passo al setaccio della zona incisa; il campo operatorio è un disastro! Quel dannato proiettile è veramente devastante, ci sono frammenti ossei dapertutto.
Procedo con l’aspirare i frammenti, stabilizzo la colonna con una placca in titanio e sostituisco il disco che si trova fra le vertebre con uno in poliuretano; purtroppo era troppo danneggiato per lasciarlo. Comunque non comporterà alcuna limitazione nel camminare.
Una volta fatti tutti i passaggi, passo alla sutura della parte ricucendo le fasce muscolari e in fine la pelle.
- E’ stata dura!! Quel cazzo, ops! Scusate signore, di proiettile aveva combinato un sacco di danni ma siamo riusciti a riparare tutto! Ora tocca a lui!!
Allora ragazzi segnate sulla cartella la fine dell’intervento: ore 12.30.
C’è voluto più del previsto ma ce l’abbiamo fatta. Grazie a tutti. Dott. Soave grazie della sua fiducia e assistenza.
- Grazie a lei di essere venuto, così senza troppo preavviso
- E’ stato un vero piacere, e poi il Tenente è un paziente speciale. Lo sa bene anche lei che lo avrei operato perfino laggiù, se avessi potuto.
Lascio la sala operatoria. Fuori, ad aspettarmi trovo una donna, molto bella, esile, capelli color caramello. Mi guarda dritta negli occhi, occhi spaventati e bisognosi di una buona risposta, le sorrido. Dietro di lei una ragazza più giovane, credo la moglie di Edward.
- Dottore? Co… com’è andata? – mi fa una tale tenerezza che l’abbraccerei all’instante. Mi ricorda molto la mia Claire, mi si stringe il cuore al suo pensiero
- Tutto bene… è stata dura ma ce l’abbiamo fatta signora … ??
- Masen … Esme Masen – mi porge la sua piccola mano; è fredda, trema, la stringo più del dovuto ma a quanto pare a lei fa piacere
- Dott. Cullen, Carlisle Cullen. Ho curato suo figlio in Iraq e mi hanno dato l’occasione di operarlo qui.
- Grazie…!! Oh grazie! – mi abbraccia, semplicemente mi mette le braccia attorno al collo e si abbandona, piange. La sorreggo. La cosa non mi imbarazza affatto. Erano anni, da quando sono rimasto solo, che non provavo un tale conforto e piacere a consolare qualcuno. La ragazza tossisce fintamente per riportare l’attenzione alla realtà. Forse abbiamo temporeggiato un po’ troppo.
- Dottore, mi scusi! Sono la moglie del Tenente. Esme! Per cortesia! Un po’ di contegno, non credi?
- No… non si preoccupi, fa parte del mio lavoro anche questo. Va tutto bene – le alzo il viso e lo ripeto guardandola – Esme, va tutto bene, suo figlio guarirà – gli occhi pieni di lacrime, un dolce sorriso sulle sue labbra morbide – Potrete vederlo più tardi. Ora devo andare a fare una telefonata, con permesso.-
A malincuore abbandono le braccia di quella donna. Mi giro a guardarla prima di voltare nel corridoio. Mi sta fissando anche lei, le sorrido di nuovo e sparisco dietro l’angolo.
Chiamo Isabella!







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