martedì 18 settembre 2012

- Capitolo 11 -

CIAO A TUTTE! ALLORA CAPITOLO IN CUI SPERO VERRANNO SPIEGATE ALCUNE COSETTE. I NOSTRI DUE EROI QUI SONO LONTANI E TUTTE E DUE MOLTO CONFUSI. CI VORRA' DEL TEMPO ...

BACIO E GRAZIE PER LA LETTURA


********************** FLASH-BACK ***********************
Sono arrivato da poco alla base Americana. Sto per incontrare coloro con cui trascorrerò la maggior parte della mia permanenza qui. Finalmente una missione vera e propria. Ci sono dentro questa volta. La cosa mi eccita ma mi spaventa anche, ma è ciò che volevo da sempre. Indirettamente continuerò con il mio lavoro giornalistico ma solo se la situazione me lo consentirà. Immagazzinerò più esperienza possibile e una volta a casa mi dedicherò alla stesura. Appunti e tanta memoria, cosa che non mi manca di certo.   
La base è delimitata da una recinzione e dal filo spinato; è organizzata e funzionale: piattaforma di atterraggio, pista d’atterraggio, un ospedale, alloggi per ufficiali, uno per i soldati, un quartier generale, magazzini per armi e il campo d’addestramento.
Mi avvio ad incontrare il mio Maggiore.
- Sono il Tenente Edward Masen, piacere di conoscerla
- Buongiorno Tenente! Sono il Maggiore Withlock, Jasper Withlock; ben arrivato! io, lei, il Tenente John Miller e il Caporale Douglas Sturrige faremo squadra.
- Molto bene
- Mi hanno detto che è un giornalista. E’ qui per un motivo particolare?
- Si e no. Sono un giornalista ma anche un marine; sono qui soprattutto come soldato.
- Sia chiaro: si comporti come tale. La curiosità dello scrittore la metta da parte. Qui basta poco… un piccolo errore, una distrazione o una bravata incosciente ed è la fine.
- Certo, lo terrò a mente.
- Non ha molta esperienza con le missioni sul campo da quello che ho letto sul suo profilo, quindi mi stia incollato al culo, Tenente. Sono stato chiaro?
- Chiarissimo. Ma sono addestrato, ho una buona mira e sono in gamba col corpo a corpo. In effetti, con la scusa del mio lavoro, mi hanno sempre tenuto ai margini… anche se so come muovermi
- Ne sono certo, non sarebbe qui altrimenti! Siamo in missione di pace, ma lo sa bene anche lei di che “pace” si tratta. Anche essere della Croce Rossa non vuol dire avere il diritto di fare ciò che si vuole, andare dove si vuole, aiutare chi si vuole. Ci sono delle aree ben specifiche dove possiamo viaggiare per portare rifornimenti e medicinali. Con noi viaggeranno spesso medici e infermieri. Noi siamo la loro sicurezza. E ci sono aree dette BLACK LINE, ovvero linee di confine di divieto assoluto, dove noi non possiamo accedere, la cui violazione vuole dire morte certa.
Il problema è che queste BlackLine le cambiano in continuazione questi bastardi, proprio per avere la possibilità di attaccare senza scuse. Noi cerchiamo di controllare con intervalli di tempo sempre più ristretti per evitare incidenti di cattivo gusto. Purtroppo non ci possiamo fare molto, loro lo possono fare. Ci sono persone che qui non ci vorrebbero, quindi!
- Cazzo … un bel problema!
- Cazzo sì Tenente! Un’altra cosa: le consiglio di togliere la fede dal dito. Questi stronzi notano certe cose e i marines sposati sono un ottimo bersaglio.
- Lei è sposato?
- Si, e uno dei medici che molto spesso dovremmo scortare è il padre di mia moglie Alice. Quindi se dovesse succedere qualcosa a lui, dovrei fare i conti con lei a casa. Sarei fottuto comunque! A parte gli scherzi, ci sposteremo su blindati, saremo armati, ma questo è solo uno scudo apparente. Non possiamo sparare per primi. Poi ci sono le mine, ovunque, qui la gente è molto accogliente e ringrazia così le persone che cercano di aiutare i bambini e coloro che necessitano di assistenza medica, di scorte alimentari ed infrastrutture. Lo so è assurdo ma è così che funziona qui. Per dare vita si toglie la vita. Scambio equo non è vero?
- Come no…
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5 Agosto
Apro lentamente gli occhi.
Ora ricordo perfettamente Jasper, il Maggiore Withlock. Siamo entrati subito in sintonia nel giro di un paio d’ore e dopo un paio di birre siamo passati direttamente al “tu” e “fanculo le formalità”. Solo sul campo ci attenevamo ai gradi.
Solo ora ricordo che Jasper è in coma, cazzo! Era l’unico che potesse identificarmi. Quel maledetto giorno! Un’ondata di ansia e preoccupazione mi invade lo stomaco e la mente. Devo sapere come sta.

********************** FLASH-BACK ***********************

-       Maggiore! Come mai questa volta viaggiamo senza medici e infermieri?
-       Carlisle è dovuto rientrare. L’infermiera ha insistito per tornare un attimo in ospedale, si era accorta della scarsità di scorte di sangue. L’ho sconsigliato, non era necessario questa volta, non possiamo cambiare i piani così all’ultimo minuto, è pericoloso. Noi, come previsto, siamo in marcia lungo il percorso stabilito, è solo una consegna, possiamo farcela anche da soli. Poi ho ordinato loro di raggiungerci, ma sotto scorta, con la seconda unità.
-       Capisco … ma di solito non sono i medici a decidere ciò che serve? Insomma un’infermiera che obbliga il dottore … è assurdo
-       Lascia stare Masen! Quella è una testa dura, quando si impunta non la smuove nessuno.
-       La conosci bene?
-       Si certo! È la mia migliore amica e di mia mogli, soprattutto. Quelle due insieme son pericolose!
-       Sembrate tutti una famiglia
-       Lo siamo in un certo senso, il destino ha voluto ci ritrovassimo tutti insieme qui, in questo inferno! E’ una lunga storia, te la racconterò un giorno. Comunque tra poco ci raggiungeranno, la conoscerai e vedrai, un bel caratterino.
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Isabella!
Ora ricordo che ero talmente curioso di conoscerti, una curiosità quasi insolita, e infatti un motivo c’era!
E poi tutto quel casino! Era la prima volta che avrei incontrato sia te che Carlisle, era per quello che non mi avevate riconosciuto dopo l’attentato, ero nuovo!
Ottima come prima uscita!
Arrivati a destinazione siamo scesi. Io avevo tolto lo zaino lasciandolo sul blindo e solo ora ricordo che mi si era impigliato nelle piastrine. Le ho dovute togliere e poi stupidamente le ho lasciate attaccate allo zaino. Poi l’esplosione e tutto è andato in fumo. E’ stato veramente poco tempo per conoscere chiunque al campo. A quanto mi è stato riferito dal Tenente Colonnello Barrington, c’è stato un ritardo con la registrazione del mio arrivo, la burocrazia, uno scambio di permessi. Insomma una serie di disguidi hanno fatto si che nessuno sapesse della mia presenza effettiva alla base militare.
Carlisle! Devo chiamare il Dott. Cullen! Devo sapere di Jasper, devo riuscire a parlare con Isabella. Magari lui mi aiuterà.
Ora che ci penso, mi hanno fatto un sacco di analisi e visite e non sono ancora in lista per l’operazione. Non capisco perché ci mettano tanto, in fondo hanno avuto fretta di mandarmi qui per rimettermi in piedi, mandando in malora le poche certezze che avevo! Possibile che non ci sia niente di chiaro nella mia vita.
Inizio ad incazzarmi sul serio. Va tutto al contrario di quello che dovrebbe.

Mentre sono assorto nel mio inferno interiore entra Tanya. Ha un aspetto sciupato, triste. Una mano sul ventre, si avvicina piano. Sto facendo del male anche a lei? Mio Dio perché non provo quasi nulla per questa donna! Mi sento un mostro anche verso quel bambino, il nostro bambino!
Si china piano, esitante. Mi guarda negli occhi. Mi tocca la mia testa rasata, non sembra d’accordo con la mia scelta…
-       I tuoi splendidi capelli, che fine hanno fatto!?
-       Sono un soldato, è naturale che li tagli… credo.
-       Mi piacevano un po’ lunghi, come tempo fa. Prima della tua scelta di partire …
-       Ricresceranno. Avevo voglia di … farlo, ecco tutto.
-       Posso baciarti Edward? Ho tanta voglia di farlo ma non so se…  se tu … ho bisogno di te…

Le prendo il viso tra le mani e l’avvicino a me. Poggio la mia bocca sulla sua. Ho bisogno di un contatto, capire che la mia pazzia per Isabella è solo uno stupido capriccio. Che posso continuare la mia vita anche senza di lei ma con la mia nuova famiglia.
La bacio… a lungo… intensamente. Lei mi tocca il viso, il collo, le spalle. La mia mente mi dice che questo contatto non mi è nuovo. Insisto col baciarla in cerca di risposte. Lei mugola delicatamente nella mia bocca. Ricordo la sensazione del suo corpo, come nel sogno che feci pochi giorni fa.
Ora mi sento confuso. Mi stacco da lei e la guardo, la osservo ma vedo solo due occhi azzurri bellissimi ma freddi. Provo qualcosa per lei, attrazione si, ma … poi penso a quelle due pozze di cioccolato fuso, dolci e intense, a quanto straordinario è stato fare l’amore con lei.
Dolore e impotenza nel mio cuore riaffiorano come una bolla d’aria nell’acqua.
Sensi di colpa per aver tradito mia moglie e per amare di più una donna che ho appena conosciuto e che in fondo non conosco affatto ma che sento dentro di me come fosse la mia vita.
La mia mente che ha tradito me, Tanya e Isabella.
Strizzo gli occhi,pizzicano e cerco di ricacciare indietro le lacrime … mi allontano da Tanya. Lei capisce il mio gesto come un ricongiungimento con lei. Mi stringe a se senza capire il vero motivo che si riflette dai miei occhi … perché non riesce a vedere che non sono più io!
-       Oh Edward, sei tornato, sei tornato da me
-       Tanya io …
-       Shhhh … ti ho riconosciuto. Mi hai baciato come un tempo. Sei tornato da me… da noi.
-       Sono ancora confuso e …
-       Passerà! Senti qui fuori c’è il dott. Soave con la sua assistente, ti devono parlare dell’operazione. Finalmente credo sia fattibile. Li faccio entrare.

Tanya non mi lascia spiegare. Non mi lascia parlare. Ora lei crede sia tutto apposto ma non è affatto così. L’unica buona notizia è che finalmente verrò operato.

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Bella POV ********************
-       Ciao Alice!
-       BELLA!! Tesoro, come stai? Tutto bene il volo?
-       Si, grazie. Come sta Jas?
-       Sta facendo grandi progressi, è un miracolo. Ci sono buone probabilità di risveglio a breve!! Dio! Bella sono così felice e ho tanta paura. Spero si riprenda
-       Si tranquilla. Jas è forte! Tornerà come prima!
-       Lo spero! Stai bene?
-       Si… e no.
-       Che c’è?
-       Niente … è che sono così confusa. Speravo che tornando qui a casa la mia mente si rilassasse un attimo. Invece non riesco a togliermelo dalla testa
-       Chi? Edward Masen?
-       Si … credo di essere giunta a conclusioni affrettate, nemmeno io ho detto tutto di me a lui. Il caso e le circostanze non ce l’hanno permesso. Non lo so …
-       Bella! Non è mai troppo tardi. Se vuoi chiedo a papà di farti avere un suo recapito o metterti in contatto con lui …
-       NO! No … non è il caso. Sono confusa e … Cazzo! Non mi sopporto!
-       Smettila… avanti. Sono sicura che tutto si risolverà.
-       A proposito, pensavo… forse una cosa potresti chiederla a Carlisle?
-       Certo, dimmi!
-       Potresti chiedergli se mi tiene aggiornata sull’operazione di Edward. Insomma, vorrei che andasse tutto per il verso giusto.
-       Lo ami non è vero?
-       Alice! Per favore!
-       Vaaa beeeene!! Scusami. Ora lo sento e ti faccio sapere per mail il tutto. Accendi il pc.
-       Grazie e … ti prego, fa che rimanga tutto tra noi.
-       Certo. Un bacio!

Accendo il mio portatile. La casa è sempre così vuota e silenziosa. Solo il ronzio del computer riempie l’aria e il mio respiro, sempre così irregolare.
L’ho sogno ogni notte. Io e lui a fare l’amore in acqua … nel letto … per terra davanti al camino, sereni e appagati. Mi risveglio sempre affannata e delusa, per molte cose.
Piango spesso. Essermi allontanata non ha cambiato molto le cose.
Mi manca dannazione!
Saperlo ad affrontare un’operazione così delicata, mi terrorizza. Mi fa sentire in colpa. Ho paura che gli succeda qualcosa e io non potrei essere li vicino a lui. Poi penso che non è solo… ha sua madre e … sua moglie. Mi sale un conato di bile improvvisa, corro al bagno e vomito aria. Questa tensione, questa situazione è assurda. Mi sta uccidendo. Non so cosa fare …
Biiiip!- c’è posta per te –
Apro la mail di Alice:
-       Bella. Papà ti saluta tanto. Mi ha riferito che la situazione per Edward non è così semplice come si sperava. Mi dispiace! Ma non ti preoccupare, hanno chiesto il suo parere per l’operazione visto che lui l’ha sempre seguito fin da subito e che l’avrebbe operato anche là in Iraq se avesse avuto la possibilità ed i mezzi. E’ una buona cosa, no? Almeno sarà in ottime mani. Papà è uno dei chirurghi migliori, lo sai. Spero ti faccia piacere sapere che domani prenderà un volo per l’Italia, e opererà lui Edward. Hanno trovato chi lo sostituirà in ospedale temporaneamente. Un bacio tesoro, a presto.

Rimango un attimo immobile. Sulla tastiera piccole gocce invadono i tasti. Sto piangendo. Non me ne rendo neppure più conto.
Se fossi rimasta avrei potuto aiutare io Carlisle. Che cosa ho fatto?!
Edward!

6 commenti:

  1. questo capitolo è bellissimo...ma mi lascia l'amaro in bocca e la voglia di continuare a leggere...cavolo Isabella prendi il primo volo per l'Italia subito!
    Brava Stefy <3

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    1. Grazie Dona!! la situazione è complicata qua...ci sarà da aspettare un attimo x la loro riunione... ma nn si sa mai eh .... nn so manco io come va la storia....mi viene a capitoli!! ahuahu!

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  2. Ecco... che cavolo hai combinato... Bella Bella Bellina... hai fatto un po' la stupidina...
    Quel poveraccio di Edward ci prova ma è assurdamente difficile... e cmq rimango sempre dell'opinione che quel bambino non sia di Edward... quella è capace di tutto... non mi ispira fiducia ne simpatia... quindi fai un po' te... ihihih
    Cmq sia sono davvero contenta del fatto che Edward stia piano piano ricordando tutto... prima o poi uscirà fuori qualcosa che gli faccia sbattere fuori quella baldracca.
    Anche se io fossi in Bella prenderei il primo volo e mi fionderei al capezzale del suo soldatino ferito... GO BELLA!!!!!!!!
    Come sempre attendo...
    Baciuzzi cari...

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  3. grazie tesorino!! Ma potrebbe visto anche il poco affetto che Edward sente sia x Tanya che x il bambino ... in fondo un padre certe cose le dovrebbe sentire ancora prima di diventarlo no?! Memoria o no ... ma piano piano cercheremo di capirci qualcosa!!

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  4. Ecco!!!!! Ma che intrigo Ste!!!!!!! È perché Bella nn va semplicemente da Edward e prende a calci Tanta e poi aiuta Carlusle e poi ..... Ah già!!!!! Qualcosa devi scrivere no?????
    Va bene... Cercherò di avere pazienza... Mi fido eh???

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