ALLORA VOLEVO SOLO PREMETTERE CHE QUESTO E' UN CAPITOLO CHE MI PIACE MOLTO, ALMENO A ME , E SPERO ALTRETTANTO A VOI. UN BACIO E GRAZIE A TUTTE PER LEGGERMI!!
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31 Luglio
La presenza di Isabella è sempre più scostante.
A giorni la vedo spesso, sorridente, affettuosa,e in altri è distaccata. La vedo pochi minuti e sparisce. Negli occhi la tristezza spegne quel meraviglioso sguardo caldo e dolce che in alcuni momenti leggo in lei, quando siamo soli.
Io e lei siamo fatti di sguardi, tocchi fugaci, poche parole, ma del suo contatto visivo e materiale ne necessito come l’aria.
I giorni passano e scopro sempre più del mio bisogno di lei e sempre meno di me stesso.
Abbiamo limitato la fisioterapia. Emmet dice che è troppo pesante visto la ristrettezza dei movimenti a causa della scheggia nella schiena. Purtroppo dall’ ultima visita si è spostata di poco ma lo ha fatto e il rischio è alto. L’ematoma si è riassorbito abbastanza e potrei essere operato, ma Carlisle non vuole che lo faccia qui. Dice che sarebbe meglio in un ospedale più attrezzato, qui è rischioso.
Il problema è che con la mia amnesia e la mancanza di documenti, non posso essere trasferito. L’ ambasciata americana sta cercando di capire chi io sia. Purtroppo mi è stato riferito che nell’ attentato che abbiamo subito, il mio zaino con tutto dentro, documenti compresi, è andato distrutto, non l’hanno trovato. Chi era con me, che sapeva chi ero, dicono siano o morti o in stato di incoscienza a cui non si può chiedere niente.
Su di me il nulla.
Ho chiesto di essere messo sulla carrozzina per poter fare una passeggiata, se la vogliamo chiamare così, all’ esterno, nel cortile, almeno per prendere una boccata d’aria. L’ odore di disinfettante e sapone non lo sopporto più, mi da alla nausea.
Guardo la luna, le stelle. Inspiro ed espiro a lungo, tanto da purificare un po’ i polmoni. Cerco nel cielo buio, come la mia mente, qualche risposta, che non arriva.
Sento dei passi dietro di me.
- Ciao
- Ciao Angela
- Vuoi? – mi porge un pacchetto di Malboro Light –
- Si grazie, ne ho proprio voglia – ne sfilo una e rido amaramente –
- Che c’è?
- Niente, stavo pensando che esco dall’ ospedale per respirare un po’ d’ aria e mi metto a fumare
- È un modo per passare il tempo; mi piace fumare qui, sola, a non pensare a niente
- Non hai il ragazzo?
- Si…… è in missione in Togo, guerra civile
- Vi sentite spesso?
- Tutte le volte che possiamo, sia lodato Skype! Oggi è una di quelle giornate che non ci siamo sentiti. Mi manca da morire.
- Sei preoccupata?
- Si, il rischio è sempre alto. Anche qui, siamo in missione di pace e a quanto vedi non mancano bombe e attentati. Ho il terrore che prima o poi non veda lui dall’ altro capo della web cam ma qualche suo superiore e…… - le trema la voce e la sigaretta tra le dita – …… e questo è ciò che si prova ad amare un marines.
- Credo lui abbia lo stesso timore per te. Non fate di certo un lavoro sicuro
- Si è vero. Ma amo aiutare il prossimo e qui mi sento realizzata. In un ospedale normale non mi sentivo me stessa.
- Sei una brava infermiera
- Grazie, sei gentile! – fa l’ultimo tiro e spegne a terra il mozzicone - e grazie per la chiacchierata, dovremmo farlo più spesso, è bello parlare con te
- Ho imparato ad ascoltare, di me ultimamente ho poco da dire
- Mi dispiace per la tua amnesia, ma vedrai, passerà. Il dott. Cullen è un bravissimo medico, lui non sbaglia mai, se dice che te la caverai, lo farai, credimi.
- Lo spero tanto
- vuoi che ti riporti dentro? Comincia a far freddino
- No, grazie! Preferisco rimanere qui un altro po’, a domani
- Ciao
Rimango di nuovo solo.
Chiudo gli occhi e faccio gli ultimi tiri di sigaretta, lunghi e pieni da bruciarmi i polmoni.
**************************** Flashback
<< Sono in un locale, c’è fumo. Musica alta. Sto ballando. Sono sudato, fa un caldo asfissiante, c’è pieno di gente. Poi mi dirigo verso il bancone del bar, ordino una birra. La bevo quasi tutta d’ un fiato. Una sensazione unica, fredda giù per la gola.
Due braccia mi avvolgono la vita da dietro.>>
- Amore! dai muoviti! torna in pista!
- Arrivo! Un attimo! – gridiamo perché il frastuono è incredibile
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Apro gli occhi.
Chi era?
Cazzo!
“amore?” sono fidanzato?
O addirittura sposato?
Non l’ho vista in viso, solo la sua voce sottile e mescolata dalla confusione.
E’ terribilmente frustrante.
Ma non me ne preoccupo, non provo nulla. Come avessi visto la vita di qualcun’ altro. Eppure, forse qualcuno mi sta cercando in America? Una famiglia? Una fidanzata?
Una parte di me quasi non vorrebbe, anche se la mia memoria mi aiuterebbe in molte cose. Ma io so perché, e questo “perché” ha un solo nome ……
- Ciao soldato, che ci fai qui tutto solo? – ecco appunto -
- Ciao Isabella
- Allora? Ti stavo cercando
- Mi hai trovato – non l’ ho ancora guardata, se lo faccio mi perderei nei suoi occhi scuri e sarebbe la fine. Il suo tono di voce è di quelli in cui dovrei volare 1 metro da terra ma stavolta no -
- Avevo un po’ di tempo libero e
- Io non ti capisco Isabella! - sono arrabbiato, i suoi cambi di umore non li posso sopportare - a giorni sei così vicina, altri sei su un altro mondo, come non ci fossimo nemmeno mai conosciuti, perché? Questa cosa mi uccide, sei il mio unico punto di riferimento qui, la mia unica ragione per aprire gli occhi il mattino!
- Anche tu hai le tue giornate no, mh?! Io non posso? Non credere che sia qui a divertirmi, ne vedo di tutti i colori, tutti i giorni, è difficile per me, ho anch’io i miei problemi. E tu non sei l’ unico che ha bisogno di me qui! – non sembra aver capito ciò che le ho appena dichiarato –
- Ti ho appena detto che sei la prima cosa che voglio vedere la mattina accanto a me; non conto proprio niente? sono un semplice paziente come tutti gli altri per te? Non riesco a capirlo, non capisco se è la mia mente che ormai sta’ dando i numeri del tutto –
si irrigidisce, mi dà le spalle -
- Sono confusa, io…… è tutto così strano, tutto così difficile
- Cosa?
- Vorrei essere lì con te ogni momento ma allo stesso tempo no, perché io …… io … … - si volta e i suoi occhi si gonfiano di lacrime -
- Tu cosa? È perché sono un perfetto sconosciuto anche a me stesso? Ti faccio solo pena? Perché io me ne faccio, e parecchio!
- Smettila!! no! – si gira e si avvicina - guarda qui, sei tutto scoperto –
si abbassa su di me, non mi ero accorto che la giacca fosse aperta; quando vedo lei ho sempre caldo
– vuoi prenderti qualche malanno? Ti mancherebbe la bronchite – le prendo il viso tra le mani, infilo le dita tra i suoi capelli, con i pollici le accarezzo il viso e tolgo qualche lacrima che sfugge ai suoi occhi –
- Guardami Bella – siamo soli, io e lei ed è buio, solo la luna -
- No – le esce come un lamento
- Perché? Guardami, ti prego, ho bisogno che tu mi guardi, ho bisogno di te!
- Sei troppo vicino io … … io non posso, se ti guardo ora potrei … – ma non si libera della mia presa –
La bacio!
Leggero, le sfioro le labbra bagnate dal pianto. Mi passo la lingua sulla bocca, sento il suo sapore misto al salato della sua tristezza.
Ci guardiamo negli occhi, stiamo piangendo entrambe.
I nostri sguardi corrono sul viso uno dell’ altro, entrambe volgiamo memorizzare i particolari, ogni millimetro di pelle, ogni sfumatura di colore, respiriamo i nostri sospiri …
E’ un attimo e le sue mani sono tra i miei capelli, mi attira a sé, elimina quei pochi millimetri che ci dividono, e mi bacia .
Con più urgenza. Affonda le sue labbra nelle mie.
Ma dura un solo attimo. Toppo poco … troppo bello per essere vero. Si stacca da me.
si rialza.
- sc…scusami, non do…dovevo, scusa, ma che mi è preso, perdonami – trema, non mi guarda più, e io muoio dentro -
- no scusa tu, sono stato indelicato;è che mi sento così solo e tu sei …
- no! non dire niente ti pr… prego … dim…dimentica quel…lo che ho fatto, scu…scusami, devo an…andare
e scappa via; i singhiozzi le impediscono di parlare. Sparisce nell’ombra. Le mie mani , ancora a mezz’ aria come a tenerla stretta a me, sanno di vaniglia. Le annuso, il suo profumo lo voglio in me.
Ora sento freddo dentro e fuori.
*******************************BELLA POV
Come ho potuto permettere che accadesse. Me lo ero imposto.
Ogni volta che lo vedo è così intenso che non è facile per me.
Se non lo guardo, se sfuggo dal suo sguardo, in qualche modo resisto. Cerco sempre più spesso di stargli lontano, ma è impossibile. Sono attratta da lui come un magnete. Un pianeta e la sua luna.
Ma non devo, non posso.
Porto le mie dita sulle labbra, chiudo gli occhi. La sua bocca,calda, morbida su di me, così delicata e dolce.
Avrei voluto rimanere lì per sempre.
Lo avrei voluto dal primo momento che l’ ho visto.
Si! esattamente da quel momento in cui i nostri occhi si sono incontrati in quell’ inferno, in cui io l’ho salvato e lui ha salvato me.
Sì! perché prima di quel giorno, un giorno maledetto, di morte, la mia vita andava avanti per inerzia. E poi arriva lui, in fin di vita tra le mie gambe, i suoi occhi in me; non lo so ma qualcosa è cambiato, e non me lo so spiegare. Lui mi dice che io sono la cosa che desidera vedere appena sveglio. Per me è lo stesso, ma sono terrorizzata.
E’ tutto una contraddizione.
La mia testa è un guazzabuglio di pensieri e sensazioni.
In quel giorno, il mio migliore amico, se non marito della mia migliore amica, è in coma. Jasper , per ora, non si sveglierà. Alice è distrutta e io con lei. L’ amore della sua vita è lì inerme , attaccato alle macchine.
Mi sento così impotente.
Il mio passato mi incatena, non riesco a liberarmi del mio senso di colpa. La profonda ombra nel mio cuore non vuole accennare ad andarsene. Mike è ancora lì in qualche modo. Non capisco più in quale senso, ma persiste e io non posso cancellarlo.
Mi viene da ridere. Una risata isterica, perché credo di essere attratta da un uomo che non so nemmeno chi sia e non sappiamo nemmeno come si chiama.
Sono una sciocca!
Lui avrà una vita, lui ricorderà! non se ne rende conto che se solo ricorderà ,tutto cambierà. Qui è solo un limbo, tutto è amplificato; la guerra, la solitudine, tutto è diverso.
Lui non capisce!
E io, come posso! Non lo voglio!
Il senso di colpa è troppo forte in me, ancora brucia! E non voglio soffrire ancora! Perché soffrirò, lui se ne andrà e io sarò di nuovo sola.
Capitolo intenso, dolce, struggente, con un filo di dolore, quello che si portano dentro entrambi pur con diverse sfumature. Il passato pende su di loro con le sue conseguenze, devono far luce su quello prima, forse la chiave per sbrogliare la situazione è questa. Brava Stefy!
RispondiEliminaGrazie!!!
EliminaChe tristezza, Stefy...
RispondiEliminaLui ancora non sa e non capisce... Lei ha paura di tradire il suo grande amore che non c'è più, e di non poter stare accanto alla sua amica...
Voglio il prossimo, voglio sapere se il bel soldato riuscirà a capire la verità! :***
ci vorrà tempo.... mi impegnerò!! poi andrò in vacanza e là scriverò!! e quando torno pubblicherò a raffica se ci riesco!!
EliminaComplimenti, un capitolo favoloso! Un mix di emozioni che ti tengono legatodalla prima parola fino all'ultima. La voglia di scoprirsi, frammenti di passato che si affacciano, a volte indesiderati, che chiedono di essere ricordati, la paura che ciò che per ora non è possa morire prima ancora di vedere la luce, portaentrambi a cercarsi e negarsi. Complimenti, bravissima!
RispondiEliminaGrazie!! mi è piaciuto scrivere questo capitolo e vedo che ha dato i sentimenti giusti!!
Eliminano no no...
RispondiEliminaMa che pensieri mi fa quella donna.... Stefy, cerca di farla rinsavire...
Inoltre cerca di far risultare vedovo pure Edward altrimenti è la fine... mamma santa ero così felice che Bella fosse vedova... che non avesse nessuno da cui tornare, e adesso puff che spunta una carciofa... mi sa che ci sarà di che soffrire... T_T
Cmq come sempre tesorino ottimo lavoro...
Attendo con ansia il 6... voglio proprio vedere come si evolverannolòe cose dopo quest'assalto famelico dello smemorino.
adoro i tuoi commenti!! Mi perdonerete se alle volte ci saranno dei capitoli di "passaggio" come dice Cri perchè ci vogliono, quindi io farò il possibile per il 6 che sia un piccolo pezzetto da aggiungere al nostro puzzle!!
EliminaEdward se non la vede è come se gli mancasse l'aria che respira lei non è da meno,lui ancora non sa' il suo passato e anche oggi ha solo ricordato una donna che lo chiama amore senza vederla in viso,si sono baciati e per edward è come se fosse rinato per l'emozione che ha provato ,bella ha un senso di colpa non vuole essere felice si nega questo sentimento .BRAVISSIMA,ciao e alla prossima .
RispondiEliminagrazie <3
Eliminache capitolo struggente i sentimenti di questi due ragazzi sono forti e reciproci ....ma eddy nn ricorda ancora niente se nn nei sogni ...e bella che cosa nn si perdona? mike era suo marito ch'è morto??? jasper in coma ...mmm aggiorna presto stefy ne voglio di più!! baci mery <3 <3
RispondiEliminaIsabella si colpevolizza, anche troppo, ma ha il suo perchè!!
RispondiEliminaLa storia è sempre più intrigante Stefy!
RispondiEliminaOra voglio al più presto sapere qualcosa in più di lui e di lei edelle loro precedenti vite...che è chiaro nn saranno mai più le stesse dopo il loro incredibile incontro...Sono attratti come calamite! Bellissimo!
Lui è Edward Masen, giusto?
e sì.... credo lo abbiate capito visto che i Cullen sono estranei x lui e viceversa!!
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