17 Luglio
Dopo tanto tempo prendo in mano uno specchio e mi guardo.
Gli occhi ancora emaciati e gonfi.
La fronte con una evidente parte scura e livida.
Gli occhi spenti.
La barba un po’ lunga.
I capelli spettinati.
Ci passo una mano nel mezzo, cerco di sistemarli ma è un’ impresa assurda.
Sono deprimente.
Chiamo l’infermiera, voglio farmi la barba. Lo voglio fare da solo, sono stanco di essere maneggiato come un bambino. Almeno radermi.
Ho gli occhi chiusi. Sento arrivare qualcuno. Riconosco il passo leggero e cadenzato. Il cuore prende a correre come un pazzo. Ho il terrore di vederla ma lo desidero da tanto.
- Eccomi!
- Isabella
- Si, cosa c’è? – apro lentamente gli occhi e … rimango abbagliato, ma non tanto per la luce dei neon, ormai sono abituato, ma da lei. E’ bellissima. I suoi occhi. Due gocce di cioccolato fuso. Profondi e luminosi e… tristi. Nessuno dei due dice una parola –
- Sei bellissima – ecco appunto, me ne esco con queste due parole, non so perché ma come l’ho pensato lo dico ad alta voce. E’ stato istintivo. Lo è veramente. Il corpo esile avvolto nella divisa bianca da infermiera, i capelli castani raccolti in una coda alta, la sua bocca semi aperta, morbida e piena. Non ha trucco, è semplice e meravigliosa. La guardo dritta negli occhi. Anche lei sembra incatenata a me. Non riesce a distogliere lo sguardo – cosa c’è? – le chiedo, troppo silenzio
- Niente … a … io … cosa ti serviva?
- Volevo radermi… da solo
- Non credo sia una buona idea - il suo tono è gentile, sorride, sta tornando la mia Isabella, “MIA?” – posso fare io se vuoi – se fosse stata Angela avrei detto di no ma non esisto nemmeno un secondo –
- Si per favore – non smetto di guardarla, credo sia imbarazzata ma non ne posso fare a meno-
- Non è un bene che tu tenga in mano un rasoio, potresti tagliarti ed è pericoloso. I piccoli tagli sono portatori di infezioni e tu non ne hai bisogno – e nel frattempo armeggia nell’ armadietto e prende ciò che serve – la smetti di fissarmi per cortesia? Cosa c’è? Ho qualcosa fuori posto, sono sporca?
- No sei perfetta - l’ho fatto di nuovo, diventa rossa in viso, abbassa lo sguardo – finalmente vedo i tuoi occhi, avevi ragione
- Su cosa?
- Che guarivo?!
- Ah…già certo. Anche io finalmente vedo i tuoi.
- Sono un mostro, lascia stare.
- Sono molto belli invece. Allora iniziamo? – cerca di tagliare il discorso. Non insisto, non chiedo neppure perché era sparita. Non voglio perderla di nuovo. Se lo vorrà, me lo dirà lei.
Le sue mani delicate mi toccano e mi sporcano di schiuma da barba. La distribuiscono per bene dove serve, con cura, lentamente. Il suo viso è vicino al mio. Mi tocca e mi guarda ogni centimetro del mio viso, sta attenta alle ferite.
Respiro la sua aria.
Sento il calore di lei.
Ogni tanto i suoi occhi incrociano me e sfuggono immediatamente, ma mi basta.
Prende il rasoio e inizia a radermi.
Il suo tocco mi riscalda il cuore. Lento e preciso. Mi tocca la bocca, leggera, per radermi il mento. Cerco di fare finta di niente e le lascio un invisibile bacio sulle dita. Non lo so se lo ignori o non voglia farci caso, ma la vedo sussultare impercettibilmente.
Finito il tutto prende l’ asciugamano umido e mi passa il viso e toglie i residui di schiuma da barba.
Lo fa più del dovuto.
Mi accarezza.
E’ accaldata, piccole gocce di sudore imperlano la sua fronte. Una ciocca di capelli sfugge dalla sua coda e io la riporto dietro il suo orecchio. La sfioro, col pollice le tocco la guancia, arrossisce e si scosta.
- Ora devo andare
- No…resta
- Soldato, sono di turno. Torno per la cena
- Sul serio?
- Si, sul serio.
- Isabella?
- Si?
- Mi sei mancata in questi giorni
- Si… anche tu.
Esce dalla stanza. Mi volto e vedo il mio vicino di letto che mi fissa.
- che vuoi?
- A me la barba non l’ha mai fatta
- E allora?
- Sei cieco amico?
- Si lo sono stato
- Svegliati, quella ha un debole per te. E’ da un po’ che vi osservo e …
- Smettila, fatti gli affari tuoi.
- Ok, non ti scaldare. Che modi
Non gli rispondo nemmeno. Isabella è gentile, è il suo lavoro. Sicuramente io ho più problemi di lui per certi aspetti è logico che si dedichi di più a me.
Non voglio illudermi. Non so nemmeno chi sono, sono tutto rattoppato ovunque, mezzo infermo, avrà pietà di me, altroché.
BELLA_POV ***************************************************
Quegli occhi verde azzurri, a tratti grigi, intensi, penetranti, dolci.
Erano mesi che volevo rivederli. Lui non ricorda nulla ma io si. Mi ero preparata ma mi ha preso di sorpresa. Quei due fari chiari mi hanno trafitta, dritta al cuore.
*******************************Flashback_Bella
Eravamo sul campo quando è successo l’inferno. Un attacco inaspettato. Hanno sparato sulla croce rossa, ci sembrava impossibile ma l’hanno fatto. Tutti i medicinali destinati al campo profughi e ai bambini, andati perduti, bruciati. Per fortuna io e il dott Cullen eravamo su un altro mezzo. Eravamo in ritardo, siamo dovuti tornare all’ ospedale perché eravamo senza plasma e sangue. Quel ritardo ci ha salvati ma è stato il peggio. I soldati sull’ auto blindo morti nell’ esplosione. Quelli scesi per i controlli feriti gravi. C’ era sangue ovunque. Siamo arrivati e tutto bruciava. Jasper, il maggiore Withlock, era privo di sensi, a terra. E’ il marito di Alice Cullen, figlia del dotto Carlisle Cullen. Sto per correre verso di lui, Carlisle mi blocca dal polso; ma non posso, l’istinto mi dice che lo devo aiutare. Lui è mio amico, ci stava aiutando, sta morendo per noi. Dovevo andare. Mi libero dalla presa di Carlisle con un gesto secco e senza nemmeno dire una parola striscio verso Jas, lo volto. Non si muove. Inizio la respirazione. Carlisle mi raggiunge
- Sei impazzita Bella, è pericoloso, aspettiamo i rinforzi
- Non possiamo – dico con voce risoluta – non c’è tempo
- Sono ordini Isabella
- Non mi importa. Qui gli uomini stanno morendo, possiamo salvarli. Fanculo gli ordini, non sono un marines, sono un’ infermiera, faccio il mio lavoro
- D’accordo, hai ragione, che stavo pensando, scusami. CAZZO! Ma è Jasper!
- Esatto!!
- Diomio … Alice… come….
- Shhhh… è ancora vivo!!forza! … aiutami
Inizio il massaggio cardiaco, passano i minuti, non riprende.
1 – 2 – 3 – 4 - 5 …………………
1 – 2 – 3 – 4 – 5 …………………
Continuo, Carlisle non mi lascia, anche lui ci crede, Jasper non può lasciarci.
1 – 2 – 3 - 4 – 5 ……………
1 – 2 – 3 – 4 – 5 ……………
Non so come ma all’ultimo tentativo, un debole battito. Sto piangendo, ce l’ho fatta ma è privo di sensi. Carlisle dice che è in coma ma respira. Il battito è molto debole. Sento arrivare l’elicottero. Tutto attorno viene sconvolto dal vento prodotto dalle pale in atterraggio. La sabbia mi invade gli occhi, cerco di proteggermi col velo che ho sul capo. Le mie mani sporche e rosse di sangue. Mi giro per vedere chi altro ci fosse e noto un soldato addosso al blindato, si guarda le mani. Non sento nemmeno Carlisle che mi dice di salire sul mezzo di soccorso e andarmene da qui. Corro verso di lui. C’è fumo ovunque, acre, pesante, il caldo è asfissiante. Tossisco e mi lacrimano gli occhi. Lo raggiungo, non lo conosco. Ha una brutta ferita alla testa, non porta le piastrine.
- soldato? Mi senti? Come ti chiami?
- …………………- non mi risponde, è in stato di choc -
E’ semicosciente, pochi secondi, ci guardiamo negli occhi ma lui è già svenuto. Ma quel micro secondo il suo sguardo mi chiedeva aiuto, mi diceva “salvami”. Aveva le gambe rotte in più punti, sanguinava dalla testa ma anche dalla schiena.
- QUIIIIIIIII!!! PRESTO!!! HO BISOGNO DI AIUTO!!! CARLISLEEEEEE!! – grido a squarcia gola e faccio segno col braccio, rischio di brutto.
Grido più che posso. Il rumore del motore mi copre la voce.La sabbia mi invade la bocca, devo sputare a terra, mi viene da vomitare. Carlisle mi vede grazie a dio e mi raggiunge con i barellieri. Lo caricano con tutte le accortezze, è un rischio ma può essere salvato.
DEVE essere salvato.
Ha perso molto sangue. Per fortuna ne avevamo grazie al ritardo e alla mia testaccia dura che ho voluto avere sangue e plasma di scorta. Inizio la trasfusione. Recuperiamo altri due soldati gravi. Sull’ elicottero fisso Carlisle e lui fissa me. Mi fa capire che abbiamo fatto tutto il possibile, mi vuole tranquillizzare. Sa quanto sono sensibile su questo fatto.
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ciaoooooo...mi prende il tuo racconto..adoro edward e bella mi piace leggere su di loro..sogno un po..grazie.
RispondiEliminagrazieee
EliminaLa tua storia è bellissima ,veramente scritta bene e anche la trama e decisamente intrigante.ciao e alla prossima
RispondiEliminagrazie mi fa piacere
EliminaBellissima sono sempre più convinta CHE questa storia mi rimarrà nel cuore
RispondiEliminagrazie, mi fai felicissima
Eliminacomplimenti! storia coinvolgente ed interessante,ti prende e di fa arrivare tutta d'un fiato alla fine
RispondiEliminagrazieeeee mi emoziono
EliminaBellissimo Stefy......mi sembra di vedere Shura e Tatia .....dolcissimi ed eterni!
RispondiEliminaspero di nn deludervi
EliminaMeno male è vedova... fiù...
RispondiEliminaMamma santa è successo l'inferno... adesso capisco... il maggiore withlock... forse non ce l'ha fatta? mmh questo spiegherebbe la tristezza di Bella... Cmq si inizia a capire cosa è successo... ilche è già un gran bel passo avanti...
Ma se è vero che Bella è vedova... cosa che mi ha fatto enormemente piacere (pace all'anima di Mike) Edward è ugualmente libero? mmh la cosa mi fa pensare... le cose non possono essere troppo facili... non ci sarebbe gusto...
Allora che si fa? Ci si mette qui sedute in attesa di un nuovo capitolo che sbrigli la matassa ingarbugliata da Stefy... Donna mi stai drogando... benedetta sia colei che ti ha consigliato il cavaliere... mi inchino ai suoi piedi... <3
Posta presto mi raccomando... baciuzzi...
Antooooooo amur!!! sono così felice e nel contempo spaventata di questo interesse, non lo avrei mai detto di riuscire a scrivere una storia che piacesse così tanto. Lode a Katy che mi ha consigliato il libro. Povero Mike ù.ù .... comunque piano piano si capirà anche xchè scrivo mano a mano e non sò nemmeno io la fine del tutto, lascio che si sviluppi pian piano. Nulla sarà così facile siamo ancora all'inizio!
EliminaOlè!! Io non ho letto il libro di cui parlate, ma credo che lo farò. Detto questo ... mi piacciono moltissimo i cambi repentini di luoghi e situazioni. Davvero ben fatto. Bellissimo e nuovo soprattutto! Bacio!!!
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